Paciu Maison, allestimenti artistici: una visita fuori dall’ordinario … anche dentro sé stessi !?
Prenderemo il treno in stazione centrale per arrivare alla stazione di Ozzano dell’Emilia, quindi passeremo da Villa Casalini, per poi arrivare a Ponte Rizzoli. Il complesso di Villa Casalini è composto dall’edificio padronale, una villa a due livelli più un parziale piano ammezzato con annessa una corte di cinque edifici di servizio e dal parco adiacente che si sviluppa a nord. La villa è probabilmente di origine cinquecentesca, tuttavia il suo aspetto attuale è frutto dei lavori effettuati alla fine del XIX secolo.
Poco dopo arriveremo visitare Paciu Maison, una casa-museo contemporanea che accoglie installazioni, opere d’arte, oggetti di vita quotidiana e memorie del territorio, intrecciando creatività e ruralità. Questa dimora d’arte trasforma lo spettatore in parte viva dell’opera: stanze abitate, scritte sui muri, spazi che interrogano l’identità pubblica e privata.
Al termine della visita che durerà un ora e quindici minuti, riprenderemo la strada e arriveremo a Budrio, dove potremo osservare Villa Bianca Zucchelli, anche già conosciuta nel XVII sec. come villa Berò, poi villa Mary, quindi villa Cocchi, proprietà che l’;ingrandì e infine come “la Romantica” che era proprio la cantante Bianca Zucchelli che l’arredò e decorò con gusto classico, poi purtroppo bombardata nella seconda guerra mondiale, rimane proprio poco più di uno scheletro ma anche la tanta dedizione di cui fu fatta luogo e segno.
La fondazione voluta dalle ultime eredi, appunto Bianca e Santina Zucchelli, si occupa di cultura musicale organizzando diverse attività tra cui concorsi musicali e borse di studio.
Passeremo quindi a consumare il pranzo al sacco, “appoggiandoci” al bar pasticceria Filopanti, della piazza Quirico Filopanti, (pseudonimo di Giuseppe Barilli), politico, astronomo e matematico, lo stesso a cui è intitolato un viale di circonvallazione a Bologna, anche in quanto professore dell’Università, più volte estromesso, in quanto repubblicano e tante volte riportato sulla cattedra dagli studenti.
Rientreremo verso Ozzano dell’Emilia, chi vorrà potrà riprendere il treno, mentre con gli altri attraverseremo la città e proseguendo verso la zona pedocollinare, transiteremo anche sulla nuova passerella realizzata sull’Idice, per rientrare in città attraversando S. Lazzaro.
Un itinerario per chi ama pedalare con curiosità, tra sentieri d’acqua, arte, socialità, orizzonti coltivati, alla scoperta di una pianura inedita.
Note specifiche: per la visita a Paciu Maison sono richiesti 10 euro in contanti (anziché 15!)
Si consiglia di portare: il lucchetto per legare la bici durante la visita, la crema per gli insetti, acqua, camera d’aria e gli attrezzi che servono per la propria bici.
Per info sulla giornata scrivere a Marco (m.frascaroli@libero.it)
Ritrovo: ore 8,30 al binario per prendere il treno 17487 delle 08.50 per Ozzano, ognuno con i biglietti per sé e per la bici
Distanza: km 50 circa
Difficoltà: 2/5; 90% su fondo asfaltato, 10% su sterrato poco impegnativo
Rientro: previsto per le ore 17,00 circa
Treno: 17487 delle 8,50 in arrivo ad Ozzano alle 9,03 il costo del biglietto è di 2,50 €. Dato che è inferiore a quello della bici, quello della bici vi viene equiparato, quindi in questo caso il biglietto della bici è 2,50 €. Il rientro si effettuerà in bici ma chi vorrà potrà, in autonomia, riprendere il treno.
ISCRIZIONE
Compila il modulo online a questo Link > MODULO ONLINE
In alternativa puoi scrivere a bologna@festivalitaca.net oppure al 3401779941
IMPORTANTE: il numero massimo di partecipanti è 15 persone; in caso di mancata partecipazione vi chiediamo di disdire il prima possibile e al massimo 2 giorni dalla data dell’itinerario in modo da permettere a chi è in lista di attesa di partecipare. Per disdire scrivere a bologna@festivalitaca.net o scrivere o mandare un messaggio vocale al 3401779941.




