Ogni anno in marzo il Fondo Ambiente Italiano organizza la Giornata FAI di Primavera, con l’apertura straordinaria al pubblico e visite guidate a centinaia di siti di interesse culturale, artistico e ambientale.
Dal 2004 la FIAB e il FAI collaborano per organizzare in tutta Italia escursioni in bicicletta ai luoghi dei monumenti aperti che ci permetterà di avere un accesso privilegiato.
In questa giornata i monumenti aperti che visiteremo saranno:
IL COMPLESSO DI SAN GIOVANNI IN MONTE (Piazza di San Giovanni in Monte 2 ): nel cuore del centro storico di Bologna, il complesso custodisce un antico monastero, sorto su un lieve rilievo urbano tra via Castiglione e via Cartoleria, e conserva ancora oggi l’impianto originario sviluppato attorno ai chiostri. Le sue origini risalgono al V secolo, mentre le prime testimonianze documentarie compaiono alla fine del X secolo.Tra il Quattrocento e il Cinquecento il complesso venne ampliato e divenne sede di studi teologici legati allo Studio bolognese. La sua storia subì, successivamente, un’interruzione a causa delle soppressioni napoleoniche del 1797, quando il monastero fu trasformato in carcere, per poi essere restituito alla vita pubblica e universitaria grazie ai restauri della seconda metà del Novecento. L’aspetto attuale del complesso riflette in gran parte gli interventi cinquecenteschi di Antonio Morandi, detto il Terribilia. Di grande rilievo è anche l’antico refettorio, oggi aula universitaria, che conserva il monumentale affresco di Bartolomeo Cesi, La parabola del banchetto nuziale. Oggi è sede del Dipartimento di Storia Culture Civiltà – DISCI dell’Alma Mater Università di Bologna.
Durante le Giornate FAI sarà possibile entrare in un complesso solitamente vissuto nella sua funzione universitaria, e scoprirne la storia più antica. La visita permette di percorrere i chiostri rinascimentali, un tempo centro della vita monastica, e di immergersi negli spazi dove i canonici vivevano, studiavano e si incontravano. Si potrà ammirare da vicino l’antico refettorio, oggi utilizzato come aula, e lasciarsi sorprendere dal monumentale affresco di Bartolomeo Cesi, testimonianza di secoli di arte e spiritualità.
PALAZZO DALL’ARMI MARESCALCHI (Via IV Novembre 5): Le origini dell’edificio sono legate alla famiglia Dall’Armi, documentata a Bologna sin dal XIII secolo e proveniente probabilmente dalla Toscana, i cui esponenti ricoprirono importanti cariche pubbliche tra Trecento e Quattrocento. Fu Giovanni Dall’Armi, nominato senatore nel 1466 da Papa Paolo II, a promuovere la costruzione del primo nucleo del palazzo su edifici preesistenti, organizzando la residenza secondo una struttura a doppia corte. Nel 1613 il palazzo fu riedificato per volontà del senatore Aurelio dall’Armi, con progetto attribuito a Floriano Ambrosini, per adeguare l’edificio ai modelli del manierismo classico diffusi nell’architettura nobiliare bolognese. La facciata seicentesca presenta una scansione a cinque campate con arcate doriche al piano terra e ordine ionico gigante. Nel corso dei secoli la famiglia Marescalchi arricchì la dimora con collezioni artistiche e arredi di pregio. Di particolare fascino è la trasformazione della sala da pranzo fu in ambiente ellittico operata dall’architetto Giovan Battista Martinetti con l’apparato decorativo del pittore neoclassico Felice Giani con un ciclo ispirato al primo libro dell’Eneide di Virgilio. Oggi il palazzo è sede della Soprintendenza ai beni culturali, ufficio pubblico impegnato nella tutela del patrimonio storico-artistico e non è solitamente accessibile.
L’ingresso è limitato a 20 persone ed è riservato ai soci FIAB . Comunicare la propria adesione ad Antonella (antonella.tampellini@gmail.com) entro il 19 marzo
Ritrovo in Piazza Maggiore alle ore 9,30 per partire verso le ore 9,45
Livello di difficoltà: 1/5
Lunghezza del percorso: percorso molto breve
Tipo fondo prevalente: asfalto
Tipo di bici adatto: tutte
Costo: è gradita a un’offerta al FAI di 3 euro
Prescrizioni specifiche: lucchetto, camera d’aria , kit riparazioni.
Assicurazione: è richiesto il contributo di 2 euro per assicurazione infortuni.




