POSTI ESAURITI

Ritrovo: In stazione a Bologna: alle ore 6.00 per prendere il treno delle 6,28.
Guida: Marco Frascaroli e Ezio Zambianchi

Abbiamo pensato di partire da Levata, ultima stazioncina sulla strada ferrata prima di Mantova, per non affrontarne il traffico e i grandi assi attrezzati.



Grazie ad un bel percorso, posato su strade con scarsa percorrenza o su piste ciclabili, raggiungeremo prima S. Silvestro, presso Montanara e Curtatone, località famose per gli eventi bellici dell’epoca risorgimentale, poi Buscoldo e quindi il passaggio per scavalcare il fiume Oglio, appunto a Torre D’Oglio, per via della chiavica, percorrendo l’argine del Po.
Vedremo i “budri”, specie di maceri di cui vi è da raccontare qualcosa, ed ecco comincia a delinearsi l’obbiettivo principale della passeggiata, prima della quale arriveranno altre inaspettate sorprese, come il semplice oratorio di S. Maria in Ripa D’Adda, un vero gioiello nascosto ai più, poco prima di arrivare a Commessaggio ma … solo per chi vi arriva in punta di piedi.



Sabbioneta


Un piccolo gioiello urbano di valore inestimabile, questa è Sabbioneta, nata dal sogno umanistico di Vespasiano Gonzaga (1531- 1591), principe illuminato e seguace di Vitruvio. Questa città ideale fu edificata dal nulla nella seconda metà del ’500, su modello delle antiche città del mondo classico.


Vespasiano voleva farne la città dell’arte e della cultura, una sorta di piccola Atene, ma alla sua morte iniziò subito una rapida decadenza, che la spopolò ma lasciò immutati nei secoli i suoi monumenti.



Oggi Sabbioneta conserva pressoché intatta la struttura urbanistica, abbracciata da mura stellate e raffinati edifici rinascimentali ed ha tra i maggiori punti di interesse le porte di accesso Imperiale e della Vittoria, la galleria degli Antichi in piazza d’Armi, il teatro Olimpico progettato da Vincenzo Scamozzi e decorato con affreschi di Paolo Veronese, la chiesa di Santa Maria Assunta, il palazzo Ducale e il palazzo Giardino.


Ci potremo fermare un po’ ma di certo il luogo merita una visita più accurata.



Il secondo obbiettivo è riuscire a passare il fiume Eridano, ossia il Po e quindi passare per Colorno e raggiungere Parma, cioè permettere il collegamento il bicicletta di due “nostri/e capitali culturali” e senza dover cambiare il treno, (!) per tornare a Bologna, cosa che succederebbe se rientrassimo da Mantova.



Totale km. 85, 90% asfaltati.

Ristoro a Commessaggio, la trattoria riserva i posti interni ai clienti che consumano il pranzo, a coloro che pranzano al sacco, riserva i posti sul balcone. Ho notato l’aria condizionata, per me un pochino spinta, all’interno del locale.

Abbiamo visto, a parte, una rivendita di ortaggi, con cocomeri … difficile trovarli freschi ma già trovarli è un bel colpo di fortuna !



Treno 2902 da Bologna a Modena, dove arriveremo alle 6,56 cambiamo con il 20510 che partirà alle ore 7,07 per arrivare a Levata (Mantova) alle ore 8,06.


(L’orario “antelucano” è importante per pedalare quanto più si possa, con il minor caldo possibile).


Lungo il tragitto l’acqua si trova abbastanza spesso.


Rientro previsto da Parma: partenza del treno 11547 alle ore 18,30 con arrivo a Bologna ore 19,28.