BOLOGNA30: OTTIMI RISULTATI CHE INDICANO LA NECESSITÀ DI FARE SEMPRE DI PIÙ.
ORA MAGGIORE IMPEGNO DEL COMUNE SU RIDISEGNO DELLE STRADE, CONTROLLI, ESTENSIONE DEL LIMITE.

Bologna Città 30, dopo 1 anno dimezzato il numero di persone decedute – Comunicato stampa del Comune di Bologna

Come attivisti e associazioni promotrici della campagna Bologna30 leggiamo con gioia e speranza i risultati di un anno di Città 30 presentati questa mattina.
 
Risultati concreti, con un calo sostanziale di incidenti, morti e feriti nel primo anno di Bologna Città 30, grazie alla moderazione media della velocità, coerente con quanto accaduto nelle altre città europee che hanno intrapreso la misura. Questi numeri ci incoraggiano come cittadine e cittadini attivi, nella consapevolezza che la strada per il rispetto delle persone in strada è ancora molto lunga.
 
Quando quattro anni fa abbiamo proposto questo progetto sembravamo dei visionari: ci dicevano che sarebbe stato impossibile in Italia, e i critici preconizzavano una città in ginocchio. Oggi Bologna è un esempio nazionale e ha dimostrato coi fatti che si possono salvare vite senza bloccare la città né aumentare traffico e inquinamento.
 
I critici dicono che la Città 30 non esiste, eppure i dati dicono che la Città 30 funziona. Bisogna però portarla avanti con decisione: è per questo che invitiamo il Sindaco e tutta l’amministrazione comunale, a cui riconosciamo il coraggio di averlo avviato, a portare avanti questo progetto con la stessa determinazione dei primi mesi, per migliorare ancora questi numeri. Indugiare ora significherebbe trasformare Bologna da faro a zavorra della rivoluzione urbana che è la Città 30: i dati siano di stimolo a fare di più e non alibi! Questo progetto richiede cura, attenzione e costante energia affinché possa continuare a dare risultati.
 
Sono tre le nostre richieste concrete per far funzionare meglio il provvedimento, ispirate ai casi di successo in Europa, esattamente come la nostra proposta della Città 30 su cui abbiamo avuto ragione. 

  1. Servono molti più interventi fisici diffusi di traffic calming per far rallentare le auto nelle strade 30: dossi, platee e incroci rialzati, attraversamenti protetti da isole centrali, golfi laterali agli incroci, corsie meno larghe, in tutte le strade più importanti a 30 km/h, quelle dove per statistica avviene la maggior parte degli incidenti e dove non a caso sono stati disegnati i nuovi bolloni. Servono anche più aiuole e alberi, piazze pedonali, ciclabili, spazi di condivisione, anche con l’urbanismo tattico: quando su una strada ci sono più persone che la vivono, è una strada più sicura.

 

  1. È indispensabile riprendere in modo serio e visibile i controlli dei vigili nelle strade a 30 km/h, tornando a usare infovelox e telelaser, praticamente spariti dall’estate: nessuno vuole una Città 30 basata solo sulle multe, ma 2 sanzioni in sei mesi sono niente e i controlli sono un ingrediente necessario per mantenere la credibilità istituzionale del progetto e richiamare l’attenzione costante dei cittadini sul rispetto delle regole.

 

  1. Ora che è provato che la velocità ridotta fa calare gli incidenti e salva vite umane, chiediamo di attuare la fase 2 già stabilita nel piano Città 30 approvato, cioè estendere il limite dei 30 nelle strade dove era già previsto a seguito di interventi. Per esempio in via Toscana e via Emilia Levante, dove da alcuni mesi sono finiti i lavori di messa in sicurezza e ridisegno delle corsie, e in via San Donato, via Emilia Ponente e via Marco Emilio Lepido, di pari passo con i cantieri del tram.

Per Bologna30
Sara Poluzzi, portavoce
+39 389 115 6697

Per approfondire

  • Che cos’è la città30? E perché è uno dei pilastri del decennio 2021-2030 dedicato alla sicurezza stradale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità? Clicca qui per scoprirlo
  • Quali sono i vantaggi di una città30? Leggili qui
  • Quali sono le principali città d’Europa che vanno già a 30? Clicca qui per saperlo

Aderiscono

Salvaiciclisti Bologna, ARCI Bologna, Cassero LGBT, Libera, NaturaSì, Consulta Comunale della Bicicletta, Camilla – Emporio di Comunità, Pillole di Tram, Dynamo – La Velostazione, Cinnica,FIAB Bologna – Monte Sole Bike Group, San Francesco Respira, Associazione Macigno, WWF Bologna, Comitato dei Borghi di Monte Donato, Consulta dell’Escursionismo, Efesta APS, Comitato Piazza Verdi, Legambiente Bologna, Associazione Cirenaica, Pedalalenta, L’Altra Babele, Ciclo Zenith, Ateliersi, Centro Antartide, Teatro dei Mignoli, …

Scopri tutto su 30logna