✨ LA CITTÀ INCANTIERATA ✨
Domenica 15 giugno, la parata in maschera su due ruote più amata della città torna per la sua 14ª edizione, e quest’anno… si pedala tra gru, deviazioni e magie urbane! 🏗️🧙‍♀️
Bologna è immersa nei cantieri come non succedeva da decenni: ciclabili interrotte, traffico impazzito, strade che sembrano uscite da una fiaba storta. Ma noi vogliamo riscrivere questa storia, e lo facciamo con la fantasia! 📖
La città incantierata è il nostro tema: un modo per raccontare, con ironia e immaginazione, le sfide e le speranze di chi ogni giorno sceglie la bici. Perché se da un lato ci sono cantieri che promettono magie – come il tram – dall’altro ci sono incubi degni di Crudelia De Mon, come il Passante. E poi ci sono le ciclabili fantasma, promesse e mai realizzate, sparite come l’Isola che non c’è.
Ma noi non ci arrendiamo. Come Cappuccetto Rosso in cargo bike, come Dorothy senza bisogno del Mago, come Hansel sulla sua gravel, vogliamo essere protagonistə di una Bologna che cambia. Una città dove la bici non è un’eccezione, ma la regola. Dove ogni cantiere è un’opportunità per costruire spazi più sicuri, inclusivi e sostenibili.
Il Bike Pride è una festa, sì, ma anche un messaggio forte e chiaro: la strada è di tuttə, e la bicicletta è il nostro modo per reclamarla con gioia, musica e creatività.
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📅 PROGRAMMA
📍 Ritrovo ore 16:00 al Parco della Montagnola
📖 Letture fiabesche per bambinə con Gloria, la cargo-libreria della Casa della Conoscenza di Casalecchio!
🚴‍♀️ Partenza pedalata ore 17:30 con musica a sorpresa e incantesimi sonori!
Il Bike Pride è una festa, ma anche un messaggio: vogliamo una città dove la bici non sia un’eccezione, ma la regola. Dove anche Cappuccetto Rosso può andare dalla nonna in sicurezza, e il Gatto con gli Stivali non deve schivare SUV.
💥 Il Bike Pride è gratuito e autofinanziato, organizzato da:
Efesta · Salvaiciclisti Bologna · L’Altra Babele · Fiab Bologna Monte Sole Bike Group
🛠️ Vieni a costruire con noi una Bologna più ciclabile, più fiabesca, più viva.
Ci vediamo il 15 giugno nel nostro cantiere incantato! 
Scopri con noi tutte le fiabe del Bike Pride 2025!
Le Favole del Bike Pride Bologna – Capitolo 1
Cappuccetto Rosso e Lupo Umarèll 👧🐺🚲
C’era una volta in una città Incantierata… una simpatica cinna che si chiama Cappuccetto Rosso!
Cappuccetto Rosso deve solo portare la merenda alla nonna… ma a Bologna niente è così semplice, soprattutto ora che la città è tutta un cantiere!
Tra deviazioni e strade chiuse, perdersi è un attimo. Ma ecco che, tra una transenna e un segnale stradale confuso, spunta lui: Lupo Umarèll. Sguardo attento, mani dietro la schiena e una sola missione: studiare e commentare ogni cantiere della città. Ma oggi, per Cappuccetto, è un vero eroe! L’unico che sa districarsi nella selva dei lavori e deviazioni.
Insieme affrontano ogni ostacolo e, nonostante le poche ciclabili, riescono ad orientarsi arrivando finalmente dalla nonna, che vedendo la bella giornata e la scintillante bici cargo propone: “Andiamo al parco!”
E così è: un picnic all’ombra di un grande albero tutti insieme. Perché le fiabe più belle, oggi, si scrivono pedalando.
Vieni anche tu al Bike Pride Bologna!
Per una città più vivibile, ciclabile e un po’ più… da favola!
Le Favole del Bike Pride Bologna – Capitolo 2
Il Mago di SaragOz 🚴‍♀️🌪🚗
C’era una volta in una città incantierata… Dorothy, ciclista coraggiosa, che ogni giorno con le sue ame sfidava l’impossibile: pedalare in via Saragozza, ribattezzata “SaragOZ” perché solo un mago poteva attraversarla illeso.
La ciclabile era ormai stata occupata dalla Strega dell’Ovest e i suoi scagnozzi: SUV parcheggiati, auto in doppia fila e furgoncini con le quattro frecce (il famoso incantesimo del “torno subito”).
“Non ci vuole mica un mago per capire che questa è una CICLABILE!” pensò Dorothy, slalomando tra portiere aperte e sguardi offesi di chi la considerava un’intrusa.
Sbuffando e sbuffando, i suoi lamenti presero forma: un mini-tornado apparve in strada. Non era minaccioso, anzi, sembrava avere un certo… senso civico. Con sorprendente delicatezza, sollevò ogni veicolo dalla ciclabile, depositandolo negli spazi regolari poco distanti.
In pochi minuti, la ciclabile era libera. Dorothy, incredula, pedalò senza ostacoli per la prima volta. Le ame in coro esclamarono “Non serviva una magia! Bastava un po’ di educazione!”
Da quel giorno gli automobilisti iniziarono a rispettare le ciclabili. Forse per paura del tornado, o forse perché avevano capito che il vero incantesimo è una città dove tutti possono muoversi senza rischiare la vita… E vissero tuttə felici e ciclistə!
Le Favole del Bike Pride Bologna – Capitolo 3
Hänsel e Gravel 🧑🏽‍🦰🚵‍♂️🧙‍♀️
C’era una volta Hänsel, cicloturista tedesco che attraversava l’Europa sulla sua amata gravel, seguendo la rete EuroVelo. Dopo giorni di pedalate tra campagne, città e coste, raggiunse finalmente l’Italia e la celebrata Ciclovia del Sole. Ma il sogno si infranse bruscamente: un cartello arrugginito annunciava PERCORSO INTERROTTO.
Determinato a non arrendersi, Hänsel cercò un’alternativa e si avventurò su una sterrata dissestata. Ma… CRACK! La ruota posteriore cedette, lasciandolo solo, nel silenzio della campagna emiliana.
In lontananza, una luce tremolante. Una casa? No, una ciclofficina! Sull’insegna si leggeva: “Officina della Strega”.
Ad accoglierlo, un’anziana signora dai capelli d’argento, mani esperte e sorriso gioviale: “Ah, un altro abbandonato dalla ciclovia interrotta! Entra, ragazzo.”
Mentre la Strega riparava la bici con una maestria che sfiorava la magia, Hänsel gustava delle raviole fatte in casa, calde e burrose.
“Sei il quinto questa settimana,” sospirò la Strega. “Le ciclovie sono come le storie: per essere davvero belle, devono essere complete dall’inizio alla fine.”
Hänsel, ancora con la bocca piena, annuì. Non era certo di aver capito tutto, ma sentiva che quelle parole avevano un senso profondo.
La bici era pronta. Ma prima di partire, la Strega gli consegnò una piccola mappa disegnata a mano: un percorso alternativo, fatto di strade secondarie, borghi nascosti e panorami mozzafiato.
“Non sempre la via più dritta è la più bella,” disse con un occhiolino.
E così, tra salite, discese e nuove scoperte, la sua storia continuò. Completa come una ciclovia ben fatta!

Le Favole del Bike Pride Bologna Capitolo 4

I Tre Porcellini e il Grande Traffico 🚙🐷🐷🐷🚗
C’era una volta…una città Incantierata. Lì ogni mattina il traffico verso il centro si trasformava in un incubo. Le strade erano intasate, i clacson suonavano senza tregua e l’aria era densa di smog e frustrazione. Le persone arrivavano tardi, stressate e stanche ancora prima di iniziare la giornata.
I tre porcellini, cittadini attenti e pieni di idee, decisero quindi di trovare una soluzione.
Il primo porcellino, convinto che il problema fosse la mancanza di posti auto, costruì nuovi parcheggi proprio nel cuore della città. “Così tutti potranno arrivare in macchina senza stress,” disse soddisfatto. Ma più parcheggi portarono più auto, e il traffico peggiorò.
Il secondo porcellino, più ambizioso, pensò: “Serve più spazio per far scorrere le auto!” E così allargò le strade, aggiunse corsie alla tangenziale, tolse alberi e ridusse i marciapiedi. Ma anche questa volta, il tanto e nuovo spazio attirò ancora più traffico. E il tilt tornò, peggio ancora di prima!
Il terzo porcellino, invece, si fermò a osservare. Vide biciclette ferme ai semafori, autobus bloccati tra le auto, pedoni che cercavano spazio tra le lamiere. E allora propose qualcosa di diverso: costruì una linea tram veloce, una corsia preferenziale per i mezzi pubblici e una pista ciclabile sicura e continua.
All’inizio i fratelli lo guardarono con scetticismo. Ma presto il tram cominciò a correre puntuale, le bici tornarono a popolare le strade e le auto iniziarono a diminuire. Il traffico si alleggerì, l’aria migliorò e la città tornò a respirare.
E così, i tre porcellini capirono che per far funzionare davvero la città serviva collaborare. Il primo trasformò i parcheggi in spazi verdi e rastrelliere, il secondo convertì le corsie in viali alberati e fermate del tram, e il terzo continuò a progettare piste ciclabili e percorsi sicuri. Alla fine, tutti e tre pedalavano insieme verso il centro, con il vento in faccia e il traffico alle spalle.